Dovrei provare una crema di cannabis per alleviare il dolore?

crema di cannabis

Se sei abituato a soffrire di dolori muscolari, sapevi che la pomata o crema di cannabis può alleviare questo disturbo?

Proprio così, sul mercato esiste un nuovo genere di unguento a base di cannabidiolo (CBD), un componente della marijuana. Chi lo produce assicura che può alleviare dolori acuti e fastidi muscolari. Il CBD è simile al THC e ha il vantaggio di non essere psicoattivo, ciò significa che, secondo alcune ricerche, è un prodotto prodigioso a fini medici. (Leggi anche: I personal trainer svelano i rimedi che utilizzano per i dolori muscolari).

La scienza ha confermato che la cannabis risulta efficace nell’alleviare il dolore, ed è stato confermato da studi recenti svolti dalle Accademie Nazionali delle Scienze, in ambiti ingegneristici e medici. Ma esiste una differenza considerevole tra l’ingerire oralmente cannabis e i suoi componenti chimici o assorbirli attraverso la pelle. Analizziamo in dettaglio questo efficace prodotto per alleviare il dolore.

Cos’è esattamente una crema topica infusa con CBD?

La pomata viene prodotta dall’infusione di fiori di cannabis di alta qualità in un olio, solitamente di cocco o d’oliva, al fine di estrarre i composti attivi, ossia CBD, THC o entrambi, a seconda della canapa utilizzata. L’olio così composto viene poi mischiato ad altre erbe terapeutiche come oli di arnica o di citronella, famosi per essere un rimedio naturale per alleviare il dolore.

Se si legge la lista degli ingredienti risulta evidente che qualsiasi composto nella pomata è di origine naturale. La formula è realmente sicura dal punto di vista chimico, assicura Gregory Gerdeman, dottorato e neuropsicologo che studia la biologia e farmacologia dei cannabinoidi al College Eckerd a San Pietroburgo. Inoltre, dato che vengono prodotti per un uso topico, che viene cioè assorbito dallo strato più esterno della pelle, e quindi non transdermico, che invece attraverserebbe la pelle per raggiungere il flusso sanguigno, non c’è alcun rischio di venire “sballati” dal suo utilizzo, spiega Gerdeman. (Leggi qui: Come la marijuana ha effetti sul rendimento atletico).

“Quando si tratta di creme topiche a base di cannabis da impiegare per fastidi muscolari o per alleviare il dolore non dovrebbe esserci alcun problema nel provarle”, afferma.

Dovrebbero essere sicure, esiste solo un problema: non c’è alcuna prova scientifica che dimostri che una crema di cannabis sia più efficace di altri prodotti topici per alleviare il dolore, come il Balsamo di Tigre, una crema a base di arnica o il Voltaren. Michelle Sexton, naturopata a San Diego e direttrice di ricerca medica nel Center for the Study of Cannabis and Social Policy spiega che i suoi pazienti sembrano molto interessanti agli unguenti a base di CBD, circa il 40% di loro ne ha utilizzato uno. Tuttavia, queste persone si trovano attualmente nel suo ufficio perché queste creme non hanno funzionato su di loro. “Come professionista medico, la mia opinione è che esistono poche prove che dimostrino l’efficacia di questi balsami, per ora sembrano essere prodotti con un forte marketing alle spalle”, afferma.

Come funziona una crema a base di cannabis

C’è da dire che la scienza non ha ancora raggiunto le tendenze (e le leggi) del 2017 per quanto riguarda la diffusione dei derivati dall’elaborazione dei semi di canapa. E che attualmente, senza dubbio, alcuni ricercatori stanno testando l’efficacia delle pomate a base di CBD per alleviare il dolore.

Secondo Gerdeman esistono diversi modi in cui il CBD può regolare la sensazione di dolore: aumentando gli endocannabinoidi naturali presenti nel corpo umano, diminuendo la risposta infiammatoria oppure desensibilizzando i recettori del dolore (tuttavia non sono ancora chiare le differenze di questi processi nell’assunzione per via topica e orale).

Per fare chiarezza: gli endocannabinoidi sono segnali naturali del corpo che aiutano a mantenere l’omeostasi riconoscendo e regolando stimoli come la fame, il dolore, l’umore e la memoria. Il CBD aiuta ad aumentare i livelli di endocannabinoidi antidolorifici bloccando il metabolismo mentre si spostano per il corpo.

La seconda modalità con cui le creme di cannabis riescono a funzionare come antidolorifici si basa sui danni che uno si provoca quando fa esercizio. Quando fai uno sforzo fisico, crei micro-lesioni nei muscoli, che sono la causa per cui senti fastidio o dolore dopo un allenamento. Quando le cellule immunitarie identificano questo tipo di compromissione, rilasciano agenti infiammatori per riparare la lesione. Il CBD, tuttavia, ha la capacità di limitare il rilascio di alcuni segnali pro-infiammatori, riducendo così la sensazione di dolore senza ostacolare completamente la guarigione, spiega Gerdeman.

Infine, nel nostro corpo esistono anche recettori chiamati TRPV1 che rilevano e regolano la temperatura del corpo. Quando si attivano, evitano che venga prodotto ulteriore calore, calmando così i recettori del dolore. Utilizzando questo canale, il CBD rende questi recettori iperattivi per uno specifico periodo di tempo, surriscaldandoli, desensibilizzandoli e abbassando così la regolazione delle terminazioni nervose sensibili al dolore.

Cosa dice la scienza riguardo alle pomate e creme di cannabis

Ok, ne avete abbastanza di biologia per oggi? Il punto principale, tuttavia, è che tutto ciò che abbiamo descritto deve essere ancora dimostrato con ricerche scientifiche sugli esseri umani.

Un’analisi di studi comparsa sul Journal of Pain Research conferma che l’uso topico di certi cannabinoidi può ridurre il dolore in animali che presentano infiammazioni o nevralgia. La scienza ha effettivamente dimostrato che le pomate con THC e CBD aiutano ad alleviare il dolore in disturbi come la sclerosi multipla. Ma per la maggior parte di tipologie di dolore cronico, e soprattutto nel caso di dolore acuto come quello che compare dopo un allenamento, la comunità scientifica commenta all’unanimità: “ancora troppi pochi dati supportano la teoria che il CBD è efficace nel trattamento del dolore, e i risultati ottenuti su animali non possono essere estesi agli esseri umani”, sostiene Sexton.

“Il dolore e la rigidità muscolare che compaiono dopo un allenamento o per iperaffaticamento, ha sicuramente una componente pro-infiammatoria, è ragionevole pensare che il CBD o altri cannabinoidi possano risultare benefici, ma non esistono ricerche a supporto di questa ipotesi”, afferma Gerdeman.

Un’altra questione? Le creme topiche agiscono su strutture anatomiche che coinvolgono 1 cm di pelle, e il muscolo colpito dal dolore si trova in una zona più profonda, spiega Ricardo Colberg, un fisico che lavora nell’Andrews Sports Medicine and Orthopaedic Center a Birmingham.

Il tessuto adiposo può ritenere solo una certa quantità di olio quindi, in teoria, se si applica una gran quantità di crema di cannabis sulla pelle, essa potrebbe raggiungere il muscolo scheletrico, aggiunge la Sexton. Ma non esistono studi a supporto di ciò e comunque significherebbe applicare una grande quantità di pomata.

Tutto ciò porta alla successiva questione: non esiste una regolazione chiara riguardo a quanto principio attivo di THC o CBD può essere contenuto in una crema o su quale sia la quantità di composto necessaria per ottenere un effettivo sollievo al dolore. In altre parole, come sostiene Gerdeman, “se ti trovi davanti tre prodotti che riportano sull’etichetta che l’1% di CBD è infuso in olio di cocco, uno potrebbe essere efficace e gli altri due potrebbero essere scadenti, questa è la situazione della medicina a base di cannabis, al momento”.

Allora, dovrei provare una pomata a base di cannabis?

Detto tutto ciò non bisogna dire che le creme a base di CBD non funzioneranno per ridurre dolore acuto o fastidi muscolari. Questo perché la maggior parte di queste creme attualmente sul mercato sono composte anche da altri analgesici scientificamente provati, quali il mentolo, la canfora e la capsaicina che di fatto compongono anche altri prodotti topici per alleviare il dolore e che non sono a base di CBD. “Qualsiasi crema di cannabis con effetto caldo o freddo desensibilizza i nervi coinvolti nella sensazione di dolore distraendoli con altri stimoli”, spiega il Dr. Colberg. Inoltre, nell’applicare la pomata viene massaggiata la zona, e ciò aumenta la circolazione sanguigna e riduce gli spasmi muscolari, aggiunge.

Quindi, hai davvero bisogno di utilizzare una crema di cannabis? Tutti gli esperti interpellati concordano sul fatto che fino a quando non esisteranno ricerche scientifiche al riguardo, tutte le affermazioni sono basate semplicemente sul marketing e non su elementi provati e affidabili.

Tuttavia, esiste un argomento per credere che il CBD apporta qualcosa a una crema. “La letteratura scientifica afferma che esiste un 33% di possibilità che l’effetto placebo curi le persone, quindi per alcuni, utilizzare una crema che credono che possa aiutarli ad alleviare il dolore, potrebbe effettivamente avere questo effetto”, afferma il Dr. Colberg.

In ultima analisi, la scienza non ha confermato che le crema di cannabis apportino maggiori benefici di quelle che non presentano CBD tra i componenti, ma non c’è alcun rischio nel provarle (se non quello di buttare via i soldi, certo). E se credi nell’efficacia delle pomate a base di cannabis, questo potrebbe essere sufficiente perché una di esse diminuisca efficacemente il tuo dolore.

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