Cosa c’è da sapere sull’olio di canapa

olio di canapa

Esistono numerose prove a favore del fatto che il olio di canapa, un estratto oleoso concentrato che proviene dalla cannabis, può aiutare nel trattamento di alcune malattie. Sembra essere efficace in diverse tipologie di disturbo, dalle crisi epilettiche alla dipendenza da oppioidi, passando dal disturbo Post Traumatico da Stress all’artrite.

Nonostante i conclamati benefici del CBD esiste ancora un’estesa confusione riguardo a cosa sia e di cosa sia composto. Alcuni oli a base di CBD sono già legali e in vendita in Regno Unito, come ad esempio quelli prodotti dalla canapa, mentre altri tipo sono illegali in UK ma disponibili in altri paesi.

L’olio di CBD che viene estratto dalla canapa viene spesso venduto come un supplemento alimentare per promuovere il benessere e la salute fisica, un po’ come accade con prodotti erboristici come l’Echinacea, o per irrobustire il sistema immunitario.

Nonostante l’olio di canapa sia legale, non bisogna considerarlo un farmaco e non va confuso con la sostanza che è stata la protagonista di un fatto di cronaca accaduto in Inghilterra, ossia la recente confisca di olio di CBD al dodicenne Billy Caldwell all’aeroporto di Heathrow.

Billy aveva appena visitato il Canada con sua madre per comprare olio di CBD, famoso per essere un rimedio per gli attacchi epilettici di cui soffre. Il prodotto gli è stato tuttavia confiscato all’aeroporto inglese perché a base di fiori e foglie di cannabis, e quindi illegale secondo le leggi del Regno Unito. Questa storia ha posto l’olio di CBD e l’epilessia infantile sotto ai riflettori.

La legge sulla cannabis

Al momento c’è molta confusione al riguardo, parte del problema riguarda il fatto che i concetti di cannabis e canapa vengono spesso utilizzati come se si trattasse della stessa cosa e non è così, rappresentano diverse sfumature della complessa pianta di cannabis.

La Cannabis sativa L., nome scientifico della pianta di cannabis, viene coltivata per produrre due prodotti ben diversi: la canapa industriale e la cannabis. La principale differenza tra canapa e cannabis si basa su due criteri: il primo riguarda i livelli di cannabinoidi (una famiglia di componenti chimici prodotti naturalmente dalla pianta di cannabis) e il secondo il fine per cui viene utilizzato il prodotto finale.

Secondo le attuali leggi inglesi sulla droga, la cannabis viene classificata come una droga illegale a causa delle proprietà psicoattive del THC, il componente che dà l’effetto di “stordimento” a chi lo assume. Secondo la legge inglese, la cannabis ha un alto potenziale di abuso e non le sono riconosciute le proprietà mediche.

Canapa vs Cannabis

Qui la confusione si fa ancora più fitta perchè la cannabis può essere coltivata per creare diversi ceppi. La cannabis che viene consumata a scopo ricreativo viene coltivata intenzionalmente ottimizzando i ceppi con alto contenuto di THC, al fine di garantire un maggiore effetto di “sballo”. Tuttavia la cannabis contiene anche CBD, un componente non psicoattivo.

La canapa, d’altro canto, viene sfruttata sotto forma di seme, fibra e olio per produrre un’ampia gamma di prodotti. Viene coltivata affinché la concentrazione di THC sia bassa e al contempo i cannabinoidi CBD senza effetti psicoattivi sia alta.

La cannabis viene classificata come canapa solo se ha meno dello 0,2% di THC. L’olio di CBD di Billy confiscato ad Heathrow era prodotto dalla cannabis con una quantità di THC maggiore dello 0,2%, e per questo è stato classificato come cannabis e quindi requisito.

 

Consumo di marijuana per fini medici

Un’indagine condotta di recente da Sky News ha rivelato che l’82% degli intervistati era d’accordo sulla legalizzazione della marijuana per scopi medici. La professoressa Dame Sally Davies, ufficiale medico inglese, è stata incaricata di studiare le prove mediche e scientifiche delle proprietà terapeutiche dei prodotti a base di cannabis e si è dichiarata favorevole alla legalizzazione.

Di recente ha dichiarato che “i medici dovrebbero poter prescrivere la cannabis”. Davies ha consigliato di rimuovere la cannabis dalla classificazione che la include nel gruppo di droghe che non hanno fini medici e che non possono essere legalmente possedute o prescritte.

Nel caso di Billy Caldwell, il Ministro degli Interni Sajid Javid ha preso la decisione di garantire a Billy l’importazione di olio di canapa e ciò è stato fondamentale per riconsiderare una nuova classificazione della cannabis, come avviene attualmente in altri paesi. Negli Stati Uniti, ad esempio, i programmi medici a base di cannabis sono attivi in 30 stati ed è mondialmente noto il turismo medico verso il Canada, dove la cannabis per fini terapeutici è legale, o verso gli Stati Uniti per avere accesso all’acquisto di olio di canapa.

In Regno Unito, tuttavia, Sajid Javid non cambierà la classificazione della cannabis fino a che il Consiglio Consultivo sull’Abuso di Stupefacenti non fornirà dati chiari sulle possibili implicazioni sulla salute pubblica, come ad esempio il possibile abuso di cannabis a base di CBD. Nonostante ciò è molto probabile che il Ministro degli Interni continuerà a muoversi verso una risoluzione della questione.

Per pazienti come Billy, dunque, sembra che l’olio di canapa a base di CBD potrà presto essere prescritto in Regno Unito rispettando determinate condizioni specifiche, da professionisti riconosciuti ed esclusivamente per scopi terapeutici. Si auspica che questi cambiamenti coinvolgano presto molti altri paesi.

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