Come funziona il cannabidiolo per il trattamento dell’ansia

cannabidiolo

Per quanto non si consideri normalmente l’ansia come uno stato desiderabile, bisogna dire che si tratta di una risposta adattiva che aiuta l’essere umano a gestire la nostra sicurezza o quella dei nostri cari. Lo sapevi che il cannabidiolo ha proprietà per aiutare con l’ansia? leggi qui

Questa risposta ci aiuta a riconoscere e prevenire minacce e contribuisce a motivarci a passare all’azione per migliorare una situazione (lavorare in modo più produttivo, migliorare le nostri relazioni, ecc.). Tuttavia, quando non gestiamo efficacemente questa risposta naturale, può diventare poco adattiva e avere conseguenze su di noi e sulle nostre relazioni. Ciò può portare a un disturbo d’ansia clinicamente diagnosticato. Tutti abbiamo sentito almeno una volta l’affermazione “lo stress uccide”, ed è proprio così!

I disturbi relazionati all’ansia coinvolgono un’enorme fetta della popolazione, si stima che siano 40 milioni (il 18%) di adulti maggiori di 18 anni solo negli Stati Uniti. In risposta a questo problema, Big Pharma produce numerosi farmaci per il trattamento dei disturbi d’ansia, da inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) come Prozac e Zoloft a tranquillanti (la categoria più nota è quella della benzodiazepine come il Valium o lo Xanax).

olio di cannabidiolo e ansia

 

Questi farmaci possono risultare efficaci per molti pazienti ma possono anche non apportare alcun beneficio ad altri. Certe persone non percepiscono miglioramenti o non tollerano gli effetti collaterali. Inoltre, alcuni tranquillanti come il Valium o lo Xanax possono creare dipendenza. Quindi, trattamenti alternativi sono più che giustificati. La domanda da porsi è quindi, le capsule di cannabidiolo (CBD), l’elemento costituente e non tossico più importante nella cannabis, rappresentano un’alternativa valida agli attuali farmaci tradizionali per il trattamento dell’ansia? Probabilmente sì!

Recentemente, le medicine a base di cannabidiolo, come l’olio di CBD, hanno generato molto interesse tra i consumatori, i medici e gli scienziati. Perché? Alcune ricerche hanno dimostrato che il CBD contrasta molti degli effetti collaterali del THC, e numerose ricerche su animali, e sempre più prove di studi sperimentali, clinici ed epidemiologici su umani, suggeriscono che i farmaci a base di CBD hanno importanti proprietà anti-ansia. Se somministrati in fasi acute (in altre parole, solo quando è davvero necessario), sembrano essere un rimedio sicuro, ben tollerato dal corpo umano e che può risultare efficace nel trattamento di un ampio spettro di disturbi relazionati all’ansia, come:

  • Attacchi di panico
  • Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC)
  • Fobia sociale
  • Disturbo da Stress post-traumatico (PTSD)
  • Disturbo d’Ansia Generalizzato (GAD)
  • Depressione (da lieve a moderata)

Come funzione un olio di CBD?

L’assunzione di cannabidiolo, sottoforma ad esempio di olio di CBD, ha diversi effetti sul cervello e ciò sarebbe la causa per cui risulta efficace nel trattamento dell’ansia. Prima di approfondire questo tema, è importante precisare che la maggior parte delle ricerche che hanno descritto il funzionamento del cannabidiolo sono precliniche e si basano su studi effettuati su animali, quindi i risultati ottenuti non possono essere traslati con certezza assoluta a trattamenti su umani. Tuttavia, tali studi hanno fornito informazioni che sembrano confermare che ci si muove nella giusta direzione.

Il recettore 5-HT1A è un sottotipo di recettore della serotonina. Ansia e depressione possono essere trattate con farmaci che agiscono sul sistema serotoninergico, per questo le aziende farmaceutiche producono inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) come Prozac o Zoloft. Gli SSRI funzionano bloccando il riassorbimento della serotonina nel cervello, cosa che aumenta la disponibilità di serotonina nello spazio intersinaptico. Ciò aiuta le cellule del cervello a trasmettere maggiori segnali della serotonina e, di conseguenza, a ridurre l’ansia e migliorare l’umore in determinati casi (nonostante ciò, le basi biologiche sono più complicate di quanto appena spiegato e il loro funzionamento non è ancora del tutto chiaro).

Come gli SSRI, il cannabidiolo (CBD) può potenziare i segnali attraverso i recettori della serotonina. In studi su animali, ricercatori spagnoli hanno scoperto che il CBD migliora la trasmissione del recettore 5-HT1A e può avere avere effetti sulla serotonina in modo più veloce che gli SSRI. Gli studiosi hanno notato:

“L’avvio rapido dell’azione antidepressiva del CBD e il simultaneo effetto ansiolitico possono risolvere alcuni dei principali limiti delle attuali terapie antidepressive”.

Neurogenesi nell’ippocampo: l’ippocampo è una regione estesa nel cervello e gioca un ruolo fondamentale in numerose funzioni. È conosciuto per il suo ruolo nella formazione di memoria e cognizione. Analisi sul funzionamento cerebrale di pazienti che soffrono depressione o ansia spesso mostrano un ippocampo di dimensioni ridotte rispetto alla media, e un efficace trattamento della depressione è associato proprio alla formazione di nuovi neuroni (neurogenesi) nell’ippocampo.

Uno studio su topi ha dimostrato che la somministrazione ripetuta di CBD può aiutare l’ippocampo a generare neuroni, e ciò potrebbe essere utile nel trattamento dell’ansia o della depressione. La ricerca ha dimostrato che sia gli SSRI che il CBD possono promuovere la neurogenesi. Questa scoperta risulta importante dato che è stato dimostrato che una plasticità neuronale severamente danneggiata può fomentare condotte suicide. Future ricerche volte a confrontare gli effetti di CBD e SSRI sulla neurogenesi potranno aprire nuove strade sulla comprensione della depressione e su quale sia il trattamento più efficace per curarla.

Come può il CBD essere efficace nel ridurre l’ansia?

Sulla base di studi effettuati su animali, si stanno iniziando ad effettuare ricerche sugli esseri umani che dimostrino che il cannabidiolo, che può essere somministrato sottoforma di olio di CBD, può ridurre i più famosi sintomi dei disturbi d’ansia, tra cui stress acuto e sensazione di ansia.

Studi su umani hanno dimostrato che il CBD riduce l’ansia

Ricercatori brasiliani hanno condotto uno studio a doppio cieco con pazienti affetti da ansia sociale generalizzata. Dopo aver assunto capsule di cannabidiolo o farmaci i partecipanti riportavano una diminuzione significativa dell’ansia. I ricercatori hanno inoltre validato i report soggettivi dei pazienti sottoponendoli a scansioni cerebrali che dimostravano che effettivamente il flusso sanguigno nel cervello era coerente con un effetto ansiolitico.

In un altro studio, i ricercatori, dopo aver fatto assumere CBD a soggetti affetti da Disturbo di Ansia Sociale, gli fecero affrontare una situazione ansiogena in cui dovevano parlare in pubblico. I partecipanti riportavano un livello di ansia significativamente inferiore e ciò veniva supportato dall’analisi di indicatori dell’ansia quali il battito cardiaco e la pressione sanguigna.

I ricercatori conclusero, “[il CBD] riduce significativamente ansia, problemi cognitivi e sensazione di malessere nella loro performance di discorso in pubblico”, mentre il gruppo di controllo sotto effetto placebo “ha dimostrato di aver vissuto una maggiore ansia, problemi cognitivi e disagio durante la prova.”

Considerazioni finali

Gli studi su animali sono stati i primi a permettere di capire in dettaglio come il CBD agisce sul cervello. Inoltre, ulteriori ricerche su pazienti affetti o no da ansia iniziano a confermare l’efficacia del CBD nel trattamento di tale disturbo. Dato l’imponente costo sociale e finanziario che comportano i disturbi d’ansia negli Stati Uniti e anche in altri paesi del mondo, il cannabidiolo, che si può assumere sotto forma di olio di CBD, ha un forte potenziale nel loro trattamento.

È evidente che è necessario che vengano effettuate ulteriori ricerche a proposito, con ampi studi randomizzati di controllo, soprattutto per conoscere gli effetti a lungo termine e le potenzialità del CBD. Tuttavia, finora, è stata dimostrata la sua efficacia e la sua sicurezza (in particolare se comparata con farmaci tradizionali per la cura degli stessi disturbi) e ciò rende i prodotti a base di CBD una valida alternativa ai rimedi farmaceutici attualmente disponibili sul mercato.

Leggi il nostro prossimo articolo: Utilizzo dell’olio di CBD per il trattamento dell’ansia