Utilizzo dell’olio di CBD per il trattamento dell’ansia

olio di cbd

Negli ultimi anni, l’olio di cannabidiolo (CBD) è diventato un rimedio diffuso per l’ansia. Alcune persone assumono l’olio di CBD per alleviare lo stress o le preoccupazioni quotidiane mentre altre lo scelgono per trattare i sintomi più seri di un disturbo di ansia generalizzata.

Come componente della pianta di marijuana, il cannabidiolo è facilmente reperibile dato che il consumo di marijuana è stato legalizzato in diversi paesi. Un numero di aziende in costante aumento vende integratori, pomate e altri prodotti composti da olio di CBD, promuovendoli come rimedi naturali per disturbi come l’ansia e garantendo l’efficacia nell’alleviare il dolore.

A differenza del tetraidrocannabinolo (noto come THC, un altro componente della marijuana), il cannabidiolo non causa una sensazione di “sballo” quando viene assunto, tuttavia bisogna sapere che l’utilizzo dell’olio di CBD non è legale in tutti i paesi del mondo.

A causa della controversa natura legale della marijuana, le leggi di ogni paese tendono a essere molto diverse quando si tratta di regolare i vari prodotti a base di cannabis. Quindi è importante avere chiaro, prima di utilizzarlo, se l’olio di CBD è legale nel proprio paese.

Utilizzi dell’olio di CBD

I disturbi d’ansia sono tra i più frequenti nella popolazione italiana e nonostante vengano curati principalmente con psicoterapie, psicofarmaci o una combinazione di entrambi i trattamenti, molte persone decidono di non intraprendere questo genere di percorsi tradizionali e di assumere olio di CBD per mitigare i sintomi.

Secondo un sondaggio americano pubblicato su Cannabis and Cannabinoid Research nel 2018, quasi il 62% dei consumatori di cannabidiolo ha affermato di aver utilizzato il CBD per il trattamento di un problema medico e, nello specifico, per alleviare dolore, ansia e depressione.

A causa dell’attuale mancanza di ricerche approfondite al riguardo, gli scienziati non hanno chiari i meccanismi con cui l’olio di CBD può aiutare nel trattamento di disturbi come l’ansia. Alcuni studi hanno evidenziato tuttavia che oltre a colpire il sistema endocannabinoide, il cannabidiolo può avere influenza sui recettori coinvolti nella modulazione della secrezione della serotonina (messaggero chimico che gioca un ruolo fondamentale nella regolazione dell’ansia).

Ricerche riguardanti il CBD

Al momento, la maggior parte degli effetti scientificamente provati del CBD riguardo all’ansia sono stati messi in luce da studi su animali ed esperimenti in laboratorio. Per una ricerca pubblicata nel 2015 sul giornale Neurotherapeutics, gli scienziati hanno analizzato studi precedenti e hanno riscontrato che l’olio di CBD può avere effetti positivi sul trattamento di determinate condizioni mediche come il disturbo di ansia generalizzata, il disturbo di ansia sociale, il disturbo ossessivo compulsivo o il disturbo da stress post traumatico.

Effettivamente, non esistono studi clinici su larga scala che abbiano testato l’utilizzo dell’olio di CBD per il trattamento dell’ansia, ma bisogna sapere che uno studio pubblicato nel 2011 su Neuropsychopharmacology ha dimostrato che il CBD può alleviare l’ansia sociale.

Per questa ricerca 24 soggetti con disturbo di ansia sociale diagnosticato assunsero 600 milligrammi (mg) di CBD o di placebo un’ora e mezza prima di affrontare una situazione ansiogena in cui dovevano parlare in pubblico. Inoltre, altre 12 persone con disturbo di ansia sociale affrontarono la stessa prova senza aver assunto nessun tipo di trattamento a base di CBD. I risultati rivelarono che nei soggetti che avevano assunto CBD l’ansia, la compromissione cognitiva e il disagio erano significativamente inferiori rispetto agli altri soggetti.

Secondo uno studio pubblicato su Frontiers in Pharmacology l’effetto di riduzione dell’ansia dovuto all’assunzione di CBD è rappresentabile da una curva a campana coerente con la dose assunta.

Dopo aver somministrato un diverso dosaggio di CBD prima di una prova in cui veniva richiesto di parlare in pubblico, i ricercatori hanno riscontrato che le misurazioni dell’ansia soggettiva diminuivano nel caso in cui la dose di CBD somministrata fosse di 300 mg e ciò non avveniva con dosi di 100 mg o 900 mg.

Un altro studio, pubblicato nel 2018 sul Journal of Psychopharmacology, ha analizzato gli effetti del cannabidiolo su persone con tratti paranoidi di personalità e ha riscontrato che il CBD non ha alcun impatto su ansia, livelli di cortisolo, frequenza cardiaca, pressione arteriosa sistolica e ideazione persecutoria.

Il cannabidiolo non riduce le risposte a stimoli emotivi negativi né riduce l’ansia in soggetti sani, secondo uno studio pubblicato nel 2017 su Cannabis and Cannabinoid Research. I ricercatori hanno analizzato le risposte dei soggetti posti di fronte a immagini o parole negative e studiando le espressioni facciali e la sensibilità al rifiuto sociale dopo aver assunto cannabidiolo per via orale.

Sicurezza dell’olio di CBD

Utilizzare l’olio di CBD può causare alcuni effetti indesiderati, inclusa l’ansia. Alcune ricerche hanno dimostrato che assumere olio di CBD può provocare i seguenti effetti collaterali:

  • Alterazioni dell’appetito
  • Sbalzi d’umore
  • Diarrea
  • Vertigini
  • Sonnolenza
  • Secchezza della bocca
  • Nausea
  • Vomito
  • Abbassamento della pressione sanguigna

Il cannabidiolo, se assunto in una dose di 900 mg, può comportare un leggero aumento della frequenza cardiaca. Inoltre, è stato dimostrato che l’assunzione dell’olio di CBD può aumentare i livelli di enzimi epatici (un indicatore di danni al fegato)

L’olio di CBD può anche interagire con diversi farmaci tra cui benzodiazepine, calcio-antagonisti, antistaminici e alcuni tipi di farmaci antiepilettici. Se si stanno assumendo questo genere di medicinali, è consigliato consultare un medico prima di assumere olio di CBD.

È importante essere a conoscenza del fatto che, dato che l’olio di CBD è poco regolato a livello internazionale, i prodotti con questo principio attivo possono presentare errori nell’etichetta. Uno studio pubblicato nel 2017 sul Journal of the American Medical Association ha riscontrato che circa il 70% dei prodotti a base di CBD venduti online presentano errori di etichettatura e che un certo numero di prodotti contiene una dose significativa di THC.

Dato che il THC può aggravare l’ansia e aumentare la frequenza cardiaca, è possibile che assumere olio di CBD che contiene THC può portare a un peggioramento dei sintomi dell’ansia.

La revisione di una ricerca ha dimostrato che nel trattamento di certi tipi di epilessia refrattaria i partecipanti assumevano bassi dosaggi di estratti ricchi di CBD piuttosto che prodotti contenenti CBD più puro, e hanno riscontrato che gli effetti collaterali erano meno frequenti in coloro che utilizzavano estratti più ricchi di CBD.

La parola agli esperti di olio di CBD

Se sei affetto da sintomi quali irrequietezza, difficoltà di concentrazione, irritabilità, tensione muscolare, affaticamento, mancanza di controllo sulle sensazioni di preoccupazione e problemi di sonno, parla con un medico quanto prima. Lavorando con un professionista della salute mentale potrai intraprendere il trattamento più adatto a te per ridurre l’ansia.

Dato che un disturbo d’ansia non trattato può portare a conseguenze negative sulla tua qualità di vita e a soffrire di problemi di salute (come disturbi della digestione, ad esempio), è fondamentale che ti rivolta a un dottore piuttosto che provare a curarti da solo. Se stai pensando di assumere olio di CBD per gestire i sintomi dell’ansia (e questo prodotto è legale nel paese in cui abiti), parlane prima con un medico per essere sicuro che questo prodotto fa al caso tuo.

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